Le cause delle discordie tra le nazioni. La religione, i pregiudizi religiosi e i capi religiosi.

Cartello con un passo del Corano

“Quali sono le cause delle discordie tra le nazioni che impediscono l’unità del mondo?” A questa domanda, che molti uomini di buona volontà si pongono, una figura centrale della religione bahà’ì, Abdu’l Bahà, in un discorso tenuto il 27, ottobre, 1911 a Parigi da una risposta.

Di seguito una libera sintesi del discorso di Parigi.

I pregiudizi religiosi sono la causa principale della discordia fra le nazioni.

La causa principale della riprovazione del disprezzo, dell’odio delle conflittualità tra le nazioni è attribuibile alla cattiva esposizione della religione da parte dei capi religiosi.
Costoro insegnano che la propria religione è la sola che esponga la Verità, la sola gradita a Dio e che solo aderendo alla propria religione si possono ottenere le benedizioni e la misericordia di Dio.

Se questi pregiudizi religiosi si potessero spazzar via, le nazioni presto troverebbero la concordia e la pace.
I capi religiosi sono coloro che conducono all’errore e così cagionano la divisione e l’odio sulla terra.

Da 1.300 anni cristiani e musulmani sono in lotta, mentre con un po’ di buona volontà le loro questioni si potrebbero risolvere, e fra loro potrebbero regnare l’armonia e la pace.

Nel Corano, racconta Abdu’l-Bahà, Maometto dice ai suoi discepoli: “Perché non credete in Gesù e nel Vangelo? Perché non accettate Mosè ed i profeti, giacché sicuramente la Bibbia è il libro di Dio? In verità Mosè fu un sublime profeta, e Gesù ebbe in sé lo Spirito Santo. Egli venne al mondo pel potere di Dio, nato dallo Spirito Santo e dalla beata vergine Maria. Maria, Sua madre, fu una santa venuta dal cielo”.

Maometto fu mandato da Dio per educare un popolo selvaggio come le bestie. Sotto la Sua influenza quel popolo dallo stato tanto basso in cui Maometto lo trovò, diventò man mano civile ed illuminato; non fu questa una grande opera di Maometto, degna di ogni lode, di rispetto e d’amore?

Guardate il Vangelo di Gesù Cristo ed ammiratene la bellezza! Gesù proibì la guerra.
Quando il discepolo San Pietro, volendo difendere il suo Signore, tagliò l’orecchio al servo del Gran Sacerdote Gesù gli disse: « Riponi la tua spada nella guaina ».

Tuttavia, contro l’esplicito comando del Signore, cui essi pretendono di obbedire, gli uomini disputano, fanno la guerra e si ammazzano l’un l’altro; i consigli e gli insegnamenti di Gesù sembrano completamente dimenticati.

Dunque non bisogna attribuire ai maestri ed ai profeti le azioni cattive dei loro seguaci.

Se sacerdoti, maestri e popolo agiscono contrariamente agli insegnamenti della religione che professano, ne hanno forse colpa Gesù o gli altri maestri?

Se il mondo intero riconoscesse la grandezza di Gesù di Maometto e di tutti gli altri Maestri divini, la discordia e le lotte sparirebbero dal mondo, e il Regno di Dio verrebbe fra gli uomini.

Perché non possono i seguaci di ciascun profeta riconoscere ed onorare anche gli altri profeti? Se gli uomini imparassero ad essere tolleranti, si intendessero e si amassero come fratelli, l’Unità del mondo sarebbe un fatto compiuto.

Scacciamo da noi tutti i pregiudizi e l’intolleranza, e sforziamoci di tutto il cuore e con tutta l’anima per instaurare l’accordo e l’unità fra i cristiani ed i musulmani.

Nota: per informazioni sulla Fede Baha’i e sulle sue attività, in particolare in Sardegna, lascia il tuo nominativo e un tuo recapito nel modulo contatti.

Foto: dal blog di Massimo Lizzi

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